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Le Statue Stele

Nella valle del fiume Magra si è sviluppato un fenomeno singolare che ha interessato la tarda preistoria e la protostoria italica: le statue stele. Si tratta della rappresentazione di guerrieri o di “grandi madri” scolpite nell'arenaria ed innalzate dalle antiche popolazioni che abitavano la valle. Nel lungo spazio dei due millenni e più che hanno preceduto l'arrivo dei Romani, le statue stele riescono a fornirci molte informazioni sul livello culturale e religioso di quelle popolazioni. Le armi, gli amuleti e le iscrizioni che portano e la loro tipologia divisa in tre grandi gruppi sono tanti segni degli stadi raggiunti lungo la loro civile evoluzione. Sono i superstiti relitti di una grande religione diffusasi in tutta l'Europa e che in Lunigiana, per singolari condizioni ambientali, si è mantenuta intatta attraverso i millenni ed i differenti influssi etnici e culturali. In Lunigiana si distinguono tre tipi di statue-stele. Le differenze principali stanno nella testa e suo attaccamento al corpo, nelle dimensioni e nel genere di lavorazione. I tre tipi sono di epoche diverse ed hanno figurazioni di armi che permettono di datarli. Dalle più antiche alle più recenti esse coprono un arco di tempo di circa tremila anni. Queste stele sono formate da tre parti distinte, i tre "registri": la testa, il busto e la parte inferiore. La testa è ellittica o circolare e la sua parte superiore è sempre rotondeggiante, è separata dal busto secondo i casi da una linea profonda, dal rilievo della fascia clavicolare o dal collo, in alcune stele femminili, anche dalla collana. Il busto è rettangolare, ha in alto la fascia clavicolare, ai lati le braccia rotondeggianti, al centro del busto, nelle statue femminili vi sono i seni, in quelle maschili generalmente vi sono figure di armi , l'ascia ed il pugnale, nelle immagini più tarde si aggiunge anche una coppia di dardi. La parte inferiore sovente ha una forma amorfa o appuntita, ed è meno lavorata delle tre, talvolta è separata dal busto da una cintura, che può essere sopra , sotto o parallela al pugnale, solo nelle stele più tarde si hanno raffigurazioni degli arti inferiori, nelle altre, questo registro era parzialmente o interamente sepolto sotto terra. L'ultimo gruppo, datato attorno al VI secolo a.C., mostra il chiaro influsso dei contatti con le popolazioni etrusche e celtiche. Vogliono forse celebrare eroi o soltanto capi tribù maschili e femminili divinizzati dopo la morte. Il terreno scuro e umoso trovato presso alcune di esse sembra doversi intendere come paleosuolo con tracce di antiche offerte o come segno di collettive inumazioni. In Lunigiana, tuttavia, è sempre mancato un qualsiasi segno, sia pure modesto di architettura tombale.

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